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Strumenti compensativi e dispensativi per la discalculia

Che cos’è la discalculia

La discalculia è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) che riguarda in particolare le abilità numeriche e di calcolo. I bambini e i ragazzi con discalculia incontrano difficoltà nella memorizzazione delle tabelline, nell’esecuzione delle operazioni, nel riconoscimento dei numeri e nel gestire procedure matematiche anche semplici. Non si tratta di pigrizia o mancanza di impegno: la difficoltà nasce dal modo in cui il cervello elabora le informazioni numeriche.

Per favorire l’apprendimento e ridurre il senso di frustrazione, la scuola e la famiglia possono fare ricorso a strumenti specifici, che vengono chiamati “compensativi” e “dispensativi”.

Dove sono indicati

Gli strumenti compensativi e dispensativi sono previsti dalla Legge 170/2010 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) e dettagliati nelle Linee Guida del MIUR del 2011. In questi documenti viene chiarito che ogni studente con DSA ha diritto a utilizzare strumenti che lo aiutino a superare le difficoltà legate al disturbo e che la scuola deve predisporre un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

Il PDP, redatto dagli insegnanti in accordo con la famiglia e con eventuali specialisti, specifica nel dettaglio quali strumenti compensativi e dispensativi sono più adatti a ciascun alunno.

Cosa sono gli strumenti compensativi

Gli strumenti compensativi sono strumenti — digitali, materiali o organizzativi — che aiutano lo studente a svolgere compiti che per lui risultano particolarmente complessi. In altre parole, “compensano” la difficoltà, permettendo comunque di raggiungere gli obiettivi scolastici.

Alcuni esempi comuni sono la calcolatrice, la tavola pitagorica, le tabelle delle formule e dei procedimenti, la linea dei numeri, oltre a software e applicazioni per l’apprendimento della matematica.

Cosa sono le misure dispensative

Le misure dispensative, invece, riguardano la possibilità di non svolgere alcune attività che, a causa della discalculia, risultano particolarmente faticose e poco significative per l’apprendimento. L’obiettivo è alleggerire il carico e permettere allo studente di dimostrare le proprie competenze in modi alternativi.

Ad esempio, può essere prevista la dispensa dalla memorizzazione delle tabelline, la riduzione del numero di esercizi ripetitivi, tempi più lunghi nelle verifiche o valutazioni più attente al ragionamento che alla velocità.

Gli strumenti compensativi e dispensativi non sono “scorciatoie”, ma mezzi per garantire un apprendimento equo. Ogni bambino ha diritto a sviluppare le proprie potenzialità, e questi strumenti permettono di concentrarsi sugli aspetti più significativi della matematica: la logica, il ragionamento, la capacità di risolvere problemi.

 

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